🏛️ L'OSCURAMENTO: Se non puoi battere un’idea, cancellala dai motori di ricerca e 🏛️ l'ultimo Insulto: Il Trionfo dell'Inutile
🏛️ L'OSCURAMENTO: Se non puoi battere un’idea, cancellala dai motori di ricerca
Negli ultimi cinque anni, i nostri blog politici — da Ripartiamo Italia al Movimento Giovani per il Sud — hanno superato la quota di 20.000 lettori. Eravamo i primi sui motori di ricerca. Se cercavi una voce fuori dal coro, apparivamo noi. Oggi, quel flusso è stato deviato, la nostra visibilità è stata "affondata" in una sorta di dittatura digitale invisibile.
La tecnica del "Soft Power"
Perché un blog che parla di libertà, di critica alle massonerie, di denunce contro i poteri occulti e di Repubblica Federale sparisce improvvisamente da Google?
La risposta sta in tecnologie di filtraggio chiamate E-E-A-T e in sistemi di shadowbanning. Non ti cancellano, ti rendono invisibile. Esistono vere e proprie centraline di segnalazione coordinata che agiscono per proteggere il "sistema-azienda" dei partiti nazionali.
Il Sistema si difende
Come ho spiegato nel mio articolo sul "Decennio Perduto", il sistema è un circuito chiuso:
Il privilegio delle firme: Loro sono esentati, noi siamo ostacolati.
L'assenza di voto diretto: In democrazie come Stati Uniti, Francia o Olanda, il cittadino sceglie chi lo guida. In Italia, i vertici sono nominati da logiche di palazzo che nulla hanno a che fare con la volontà popolare.
Quasi come in una Dittatura
Se la rete, che dovrebbe essere lo spazio della libertà, viene manipolata per favorire solo i messaggi dei grandi gruppi multimediali e politici, siamo di fronte a una quasi-dittatura digitale. Chi tocca i fili dell'alta tensione — parlando di come i partiti siano diventati consigli d'amministrazione che temono la concorrenza — viene silenziato.
Ma noi non ci fermiamo. Se Google ci nasconde, la nostra forza siete voi. Ogni vostra visita, ogni condivisione, è un mattone che cade da questo muro di censura. La libertà non si chiede, si esercita.
🏛️ L'Ultimo Insulto: Il Trionfo dell'Inutile
La vera vergogna, il colpo di grazia alla nostra democrazia digitale, è osservare chi invece occupa stabilmente i primi posti dei motori di ricerca. Mentre la cultura, l'analisi geopolitica e le proposte di riforma federale vengono relegate nell'ombra, il sistema spalanca le porte all'intrattenimento più vacuo.
Barzellette, gossip, personaggi costruiti a tavolino che non trasmettono cultura ma solo distrazione: questo è ciò che Google e i social premiano. Perché? La risposta è semplice: l'inutile non dà fastidio al sistema. Un personaggio che fa ridere o che diffonde "fuffa-news" non metterà mai in discussione il meccanismo delle firme elettorali, non parlerà mai di massoneria e non proporrà mai una Repubblica Federale che restituisca il potere ai cittadini.
Siamo di fronte a un'operazione di addormentamento di massa: si affogano le voci critiche in un mare di contenuti ridicoli per far sì che il cittadino smetta di pensare e inizi solo a consumare. È un sistema che preferisce un popolo che ride di una barzelletta piuttosto che un popolo che riflette sul proprio futuro politico.

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