IL Prof. Geografo Adriano La Femina si candida già a Sindaco di NAPOLI con il Progetto Napoli Città Stato per le prossime elezioni comunali previste per il 2026, ecco il perchè. Il suo slogan sarà "Tutto il resto è noia" in Nome di Franco Califano che portò al Festival una canzone con questo unico titolo dedicata alla Città Partenopea.!!
IL Prof. Geografo Adriano La Femina si candida già a Sindaco di NAPOLI con il Progetto Napoli Città Stato per le prossime elezioni comunali previste per il 2026, ecco il perchè. Il suo slogan sarà "Tutto il resto è noia" in Nome di Franco Califano che portò al Festival una canzone con questo unico titolo dedicata alla Città Partenopea.!!
Segue il video dell' esibizione del grande Franco Califano al Festical di Sanremo 1994
Il Prof. Adriano La Femina , Presidente dell' Istituto Geografico di Napoli annuncia già la sua candidatura a primo cittadino della Città Partenopea . E' il primo candidato che annuncia questa sfida con il progetto da lui fondato Napoli Città Stato , ridiamo autonomia al popolo partenopeo. Segue li link:https://napolicittastato.blogspot.com/ . Se eletto , sarò il Sindaco piu' amato dai Napoletani perchè sono un meridionalista ho conosciuto l' emigrazione nell' estremo Nord al confine tra Austria e Italia, li ho capito l' Autonomia della Provincia Autonoma di Bolzano e poi altro confine , di ruolo sul Lago di Como li ho capito l' autonomia della vicina Svizzera, prenderemo esempio da Bolzano per l' Italia , dalla Svizzera come confederazione e il mio progetto è dare ai napoletani dignità diventando una vera Città Stato sempre all' interno della Repubblica Italiana e Unione Europea. Una città-Stato è una zona geografica, solitamente di piccole dimensioni, che si trova sotto la giurisdizione di un'unica città e gode di un grado più o meno ampio di sovranità.
In Europa abbiamoEuropa
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Amburgo (Stadtstaat) 
Berlino (Stadtstaat) 
Budapest 
Londra (City of London) 
Mosca 
Praga 
San Pietroburgo 
Vienna (Stadtstaat) 
In Austria e in Repubblica Ceca ci sono molte città autonome definite città statutarie.
per quale motivo no , Napoli? Questo l' unico progetto valido per salvare una delle metropoli piu' importanti del mondo , tutto il resto è noia !!!!!!Città-Stato. Si deve studiare prima di affrontare una campagna elettorale , in una mia pubblicazione dal titolo "La Geografia Amministrativa nel Regno delle Due Sicilie ancora prima della prefazione c'è scritta la seguente frase : " la politica delle utilizzazioni delle risorse deve essere poggiata su una capillare conoscenza geografica del territorio, frase di Ferdinando Galiani, detto l'abate Galiani (Chieti, 2 dicembre 1728 – Napoli, 30 ottobre 1787), è stato un economista italiano.
Nacque a Chieti nel 1728, da una famiglia pugliese originaria di Lucera: la sua formazione e quella di suo fratello Berardo Galiani, sotto la guida dello zio Celestino Galiani, avvenne a Napoli, dove ebbe modo di conoscere l'opera di Giambattista Vico e fu allievo di Antonio Genovesi.
Nel 1751 pubblicò il trattato Della moneta, un'opera in cinque libri in cui, anticipando alcune tesi dell'utilitarismo, enunciò una teoria sul valore economico dei beni individuando una stretta relazione tra quantità e qualità del lavoro, tempi di produzione, utilità e rarità del prodotto.

Tra il 1759 e il 1769 soggiornò a Parigi, dov'era stato inviato come segretario d'ambasciata. In Francia prese a frequentare i salotti letterari, stringendo rapporti con madame d'Épinay e Denis Diderot e si avvicinò alle teorie fisiocratiche: tuttavia se ne staccò presto e nel 1770 pubblicò Dialoghi sul commercio dei grani in cui, contro un indiscriminato liberismo, sostenne il carattere relativo delle istituzioni economiche e la necessità di considerare le particolarità storiche, sociali e ambientali dei diversi paesi. Il suo spirito impressionò i parigini a tal punto, che madame de Choiseul ebbe a dire: "Noi francesi non abbiamo che gli spiccioli dell'esprit, a Napoli hanno i lingotti". Si dice che, tornando in Italia, vide a Pisa il sepolcro dell'Algarotti, su cui era scritto un oraziano "Algarottus, sed non omnis"; disse che gli sembrava un epitaffio più da evirato cantore che da erudito.
Molto importanti sono stati i contatti col cartografo Giovanni Antonio Rizzi Zannoni. Galiani aveva trovato un gruppo di pergamene, riguardanti il Regno di Napoli e di Sicilia, fatte disegnare da Alfonso I a metà del Quattrocento e poi trasferite in Francia da Carlo VIII verso la fine di quello stesso secolo, ricavate verosimilmente da rilevazioni censuarie. Queste pergamene, copiate di nascosto dal Galiani, permisero a Rizzi Zanoni di comporre la "Carta Geografica della Sicilia prima o sia Regno di Napoli", in quattro fogli (1769).[1][2]
Di ritorno a Napoli si dedicò anche agli studi di linguistica (pubblicò nel 1779 un trattato sulla lingua napoletana e un vocabolario, uscito postumo) e scrisse il libretto per l'opera Socrate immaginario, musicato da Giovanni Paisiello. Sono di questo periodo le sue lettere a Mme d'Épinay, che in Francia si ristampano come esempio di verve e di lepóre epistolare.[senza fonte]
Scrisse anche vari opuscoli umoristici, che firmò col nome di Onofrio Galeota, un personaggio molto noto nella Napoli di quegli anni; almeno uno di questi gli è stato attribuito con certezza[senza fonte]: Spaventosissima descrizione dello spaventoso spavento che ci spaventò tutti coll'eruzione del Vesuvio.
Fu membro della Massoneria.
Gli è stato dedicato un asteroide, 11958 Galiani. A Galiani era dedicato il corso principale di Chieti, divenuto poi dal 1896 corso Marrucino; gli venne dedicata poi un'altra via. Gli è dedicato anche l'istituto tecnico per geometri di Chieti aperto prima presso la casina Frigerj nel 1865, poi dagli anni 30 in una vicina struttura, in stile razionalista, nonché un Istituto Superiore (ITC) di Napoli. Sua biografia al seguente link:https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Galiani
Una città-Stato è una zona geografica, solitamente di piccole dimensioni, che si trova sotto la giurisdizione di un'unica città e gode di un grado più o meno ampio di sovranità.
Storia
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Le città-Stato erano un'istituzione comune in molte civiltà antiche, come presso i Sumeri in Mesopotamia, in Etruria, nell'antica Grecia (la polis), in Fenicia (dove spiccava Biblo) e nelle civiltà precolombiane degli Aztechi e dei Maya. L'Impero romano nacque come una città-Stato che estese progressivamente il suo territorio. Nel Medioevo le città-Stato erano particolarmente presenti in Germania, Italia e Russia. Tra le città-Stato italiane si possono ricordare tutti i liberi comuni medievali e le repubbliche marinare; in una fase successiva alcuni comuni e repubbliche marinare si trasformarono poi in Stati più vasti, come in Italia Venezia, Genova, Siena, Firenze e Milano. In Italia abbiamo anche Lucca (si veda Repubblica di Lucca, Principato di Lucca e Piombino e Ducato di Lucca), che è la città-Stato che ha mantenuto l'indipendenza per il periodo più lungo e ininterrotto. In altri paesi si ricordano queste città-Stato: Lubecca, Amburgo, Brema, Colonia, Norimberga, Augusta in Germania e Velikij Novgorod in Russia.
Spesso queste città, pur conservando la propria indipendenza, si univano in alleanze.
Si possono definire città-Stato anche le antiche colonie arabe sulla costa dell'Africa orientale, attualmente città o siti archeologici situati in Somalia (Mogadiscio, Brava e Chisimaio), in Kenya (Lamu e Malindi), in Tanzania (Kilwa, oltre alle isole di Pemba e Zanzibar) e in Mozambico (Mozambico, Quelimane e Sofala).
Queste città-Stato ebbero origine araba, in quanto colonie fondate dagli Arabi e in seguito svilupparono l'identità swahili, svolgendo una funzione economica di collegamento tra l'entroterra africano e i popoli che si affacciavano sull'oceano Indiano.
Nel lungo periodo di tempo che va dalla fine del VII a tutto il XV secolo, gli abitanti del Sud della penisola arabica, in conseguenza del conflitto con l'autorità centrale del califfato, trovarono uno sbocco espansionistico sulle coste dell'Africa Orientale, che potevano ormai raggiungere con relativa facilità grazie alle tecniche di navigazione acquisite e allo sfruttamento dei monsoni.
Tra le due guerre mondiali ci furono le città-Stato di Memel, Fiume e Danzica che formavano rispettivamente il Territorio di Memel, lo Stato libero di Fiume e la Città Libera di Danzica. In conseguenza della sconfitta del Regno d'Italia nel secondo conflitto mondiale ci fu la costituzione nella città di Trieste da parte delle forze anglo-americane del Territorio Libero di Trieste.
In tempi recenti Paul Romer ha ipotizzato la necessità globale di fondare nuove città autonome denominate charter city per contrastare le emergenze ambientali e sociali attuali.[1]
Città-Stato
[modifica | modifica wikitesto]| Stato | Superficie | Popolazione | Mappa |
|---|---|---|---|
| 0,44 km² | 825 (2022) | ||
| 2,02 km² | 38.350 (2020) | ||
| 733 km² | 5.535.000 (2015) |
Città autonome di Stati sovrani
[modifica | modifica wikitesto]Pur non essendo affatto entità sovrane, e anzi, in alcuni casi, godendo di un'autonomia revocabile da parte delle autorità centrali, alcune città o territori metropolitani sono dotati di poteri speciali o più ampi di quelli normalmente forniti nel proprio paese, per via del loro status amministrativo (come nel caso di molte capitali), per la loro particolare situazione geografica (come le città spagnole in Africa) o, semplicemente, per la propria particolare tradizione politico-amministrativa (come in Virginia). Di seguito un elenco per continente.
Africa
[modifica | modifica wikitesto]Nord America
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Città del Messico 
Washington[2] 
Baltimora[2] 
Saint Louis[2] 
Carson City[2] 
Norfolk[2] 
Petersburg[2] 
altre differenti 37 località in Virginia[2] 
Caraibi
[modifica | modifica wikitesto]Sud America
[modifica | modifica wikitesto]Asia
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Manila 
Davao 
- Nuova Delhi

- Chandigarh

Kuala Lumpur 
Putrajaya 
Tokyo
(ha quartieri autonomi)
Seul 
- Jeju

- Islamabad

Tashkent 
Regioni amministrative speciali della Cina
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Le regioni amministrative speciali (abbreviazione inglese: SARs) sono regioni amministrative locali della Repubblica Popolare Cinese che godono di una maggiore autonomia grazie al principio: "un solo paese, due sistemi". Sono controllate direttamente dal governo centrale del popolo così come stabilito dall'articolo 12 delle leggi di base delle due regioni. Le regioni amministrative speciali gestiscono in modo autonomo: le corti d'appello, il sistema legale, le politiche per il rilascio del passaporto, la moneta, il controllo doganale, le politiche di immigrazione, l'estradizione. Le regioni amministrative speciali non controllano le relazioni diplomatiche e la difesa nazionale. Le regioni amministrative speciali partecipano a diverse organizzazioni internazionali e manifestazioni sportive con rappresentanti autonomi separati dalle delegazioni della Repubblica Popolare Cinese e non fanno uso della struttura amministrativa della Repubblica Popolare Cinese.
Europa
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Amburgo (Stadtstaat) 
Berlino (Stadtstaat) 
Budapest 
Londra (City of London) 
Mosca 
Praga 
San Pietroburgo 
Vienna (Stadtstaat) 
In Austria e in Repubblica Ceca ci sono molte città autonome definite città statutarie.
Oceania
[modifica | modifica wikitesto]Territori autonomi di Stati sovrani costituiti dall'area metropolitana di una città
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Regione di Bruxelles-Capitale 
Canton Ginevra 
Canton Basilea Città 
- Comunità di Madrid

Brema[3] (Stadtstaat) 
- Territorio dell'Unione di Naypyidaw

Provincia di Giacarta 
- Governatorato di Baghdad

Quartieri speciali di Tokyo
[modifica | modifica wikitesto]I quartieri speciali di Tokyo (東京特別区?, Tōkyō tokubetsuku) in Giappone sono 23 circoscrizioni speciali aventi uno status equiparabile alle municipalità. Si trovano nella zona che costituiva la città di Tokyo prima che questa venisse fusa alla prefettura di cui era il capoluogo per formare l'attuale metropoli di Tokyo. Sono un caso speciale di suddivisione amministrativa, che non si trova nelle altre prefetture del Paese. In Giappone vengono spesso chiamati semplicemente "23 quartieri" (23区 nijūsanku). Sebbene abbiano un buon grado di autonomia e ognuno di essi abbia un proprio governo locale, i 23 quartieri devono coordinarsi con il Governo metropolitano di Tokyo, l'organo amministrativo assimilabile a quello delle normali prefetture giapponesi. A carico della giunta metropolitana vi sono determinati servizi offerti nell'area dei 23 quartieri, tra i quali la gestione delle acque e degli acquedotti, delle fognature e della lotta antincendio, che nelle altre municipalità del paese sono a carico dell'amministrazione comunale. Altre municipalità comprese nella giurisdizione metropolitana sono ventisei città, tre cittadine e un villaggio nell'area chiamata Tama che si estende a ovest dei quartieri, e due cittadine e sette villaggi nelle lontane isole Izu e Ogasawara. Tutti questi comuni hanno un proprio governo locale e godono di margini di autonomia maggiori dall'amministrazione metropolitana rispetto ai 23 quartieri, in termini di gestione delle tasse comunali e dei servizi. Per finanziare il servizio pubblico fornito ai 23 quartieri, il governo metropolitano riscuote parte delle tasse normalmente di competenza dei governi cittadini e inoltre trasferisce fondi ai quartieri che hanno difficoltà a finanziare la propria amministrazione.
| Bandiera | Nome in rōmaji | Nome in giapponese | Popolazione | Densità di popolazione (per km²) | Area (km²) |
|---|---|---|---|---|---|
| Adachi | 足立区 | 621.848 | 11.688,87 | 53,20 | |
| Arakawa | 荒川区 | 186.275 | 18.262,25 | 10,20 | |
| Bunkyō | 文京区 | 181.065 | 16.009,28 | 11,31 | |
| Chiyoda | 千代田区 | 37.988 | 3.263,57 | 11,64 | |
| Chūō | 中央区 | 81.996 | 8.078,42 | 10,15 | |
| Edogawa | 江戸川区 | 637.571 | 12.787,22 | 49,86 | |
| Itabashi | 板橋区 | 525.969 | 16.349,67 | 32,17 | |
| Katsushika | 葛飾区 | 426.403 | 12.238,89 | 34,84 | |
| Kita | 北区 | 327.086 | 15.885,67 | 20,59 | |
| Kōtō | 江東区 | 398.805 | 10.111,69 | 39,44 | |
| Meguro | 目黒区 | 255.833 | 17.403,61 | 14,70 | |
| Minato | 港区 | 167.098 | 8.215,24 | 20,34 | |
| Nakano | 中野区 | 313.325 | 20.097,82 | 15,59 | |
| Nerima | 練馬区 | 674.826 | 14.012,17 | 48,16 | |
| Ōta | 大田区 | 661.157 | 11.119,36 | 59,46 | |
| Setagaya | 世田谷区 | 829.624 | 14.284,16 | 58,08 | |
| Shibuya | 渋谷区 | 201.524 | 13.337,13 | 15,11 | |
| Shinagawa | 品川区 | 332.536 | 14.636,27 | 22,72 | |
| Shinjuku | 新宿区 | 297.135 | 16.299,23 | 18,23 | |
| Suginami | 杉並区 | 530.307 | 15.588,10 | 34,02 | |
| Sumida | 墨田区 | 221.093 | 16.079,49 | 13,75 | |
| Toshima | 豊島区 | 252.764 | 19.428,44 | 13,01 | |
| Taitō | 台東区 | 162.685 | 16.139,38 | 10,08 E' l' ora di ripartire ! |
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